Wednesday, 07. May 2014

L’anno 2013 nel mirino dei fotografi svizzeri

Il Museo nazionale Zurigo presenta le migliori fotografie giornalistiche svizzere dell’anno 2013 nell’ambito della mostra «Swiss Press Photo 14». La mostra riassume in una serie di fotografie gli eventi salienti dello scorso anno, gettando uno sguardo individuale su di essi. Il vincitore del concorso nel 2013 è Mark Henley, ricompensato per la serie di foto dedicate alle trattative con l’Iran a Ginevra riguardo alla questione nucleare.

Una giuria internazionale assegna un premio principale e seleziona le migliori fotografie. Verranno presentate una novantina di foto suddivise in sei categorie: Attualità, Vita quotidiana, Reportage Svizzeri, Ritratto, Sport e Estero.

www.nationalmuseum.ch/i/z...

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Friday, 25. April 2014

Mark Henley vince per la seconda volta lo Swiss Press Photo.

Lo Swiss Press Photo 2014 i Premi svizzeri per il giornalismo locale sono stati attribuiti lo scorso 25 aprile allo Stadttheater di Berna dalla Fondazione Reinhardt von Graffenried. Grazie alla serie di fotografie dei negoziati sul nucleare iraniano, Mark Henley diventa per la seconda volta fotografo Swiss Press dell’anno. Gli altri vincitori sono Marcel Gyr (online), Sophie Hostettler (televisione), Maurine Mercier (radio) e Samuel Tanner (stampa).

Il giornalista François Gross è stato insignito del premio Reinhardt von Graffenried Lifetime Achievement Award per l’insieme della sua carriera. Segue i fotografi René Burri (2011), Robert Frank (2012) e il giornalista Arnold Hottinger (2013). Ciascuno dei sei premiati ha ricevuto anche il premio Diamante per la qualità del lavoro fornito e la somma di 20'000 franchi. I vincitori delle categorie dello Swiss Press Photo ricevono ciascuno la somma di 2'000 franchi.

www.swisspressphoto.ch/it...

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Tuesday, 08. April 2014

Anja Niedringhaus (1965 – 2014)

A pochi giorni dalle elezioni presidenziali, un poliziotto afgano abbatte la quarantott’enne fotoreporter tedesca, Anja Niedringhaus. Era membro della giuria dello Swiss Press Photo da trre anni.


AP Photo/Peter Dejong
Una sera di gennaio, quando ritrovo i sette giurati dello Swiss Press Photo per una cena all’Holländerturm di Berna, Anja Niedringhaus è splendente. Ne ha ogni motivo, solo qualche giorno prima infatti, la fotografa di AP è scampata dalla morte in Afghanistan. Il camion dell’esercito tedesco nel quale stava viaggiando fa esplodere una bomba e salta in aria.
Il veicolo si capovolge e riatterra per miracolo sulle quattro ruote, Anja ne esce illesa. Malgrado le molteplici missioni al fronte e in zone di guerra, la fotografa quarantott’enne sembrava essere invulnerabile.
Il direttore di AP Santiago Lyon dice di lei in uno dei sui libri «Le fotografie di Anja sono sotto molti aspetti il riflesso della sua personalità: coraggiose, dirette, attente, compassionevoli e al contempo piene di humor”.
Un giorno mi ha detto che se aveva potuto credere di cambiare il mondo con le sue fotografie, oramai sapeva che non è possibile. Ciò malgrado ha continuato a scattare immagini, non solo del fronte, ma anche di grandi eventi sportivi, forse per compensare la violenza della guerra.
Anja non ha mai ceduto alla tentazione del digitale. La sua appartenenza alla vecchia scuola si è potuta notare anche durate quella sera di gennaio dove si era fatta portavoce veemente del campo che non ammette il ritocco digitale delle immagini giornalistiche. La fotografia non era solo la sua professione, ma una vocazione. Vocazione alla quale ha risposto con la vita.
Ignaz Staub, Presidente della giuria Swiss Press Photo

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Sunday, 03. November 2013

Straordinaria première: due importanti concorsi di fotografia giornalistica sotto lo stesso tetto

Evento unico quest’autunno: dall’8 novembre al 1° dicembre 2013, il Château de Prangins ospita, per la prima volta con allestimento parallelo, «World Press Photo 13» e «Swiss Press Photo 13», offrendo così una panoramica a 360° sul fotogiornalismo attuale. Per l’unica tappa in Svizzera romanda, «World Press Photo 13» è aperta al pubblico per tre settimane, mentre «Swiss Press Photo 13» fino al 2 marzo 2014.

Immagini di conflitti, ritratti inediti o familiari, paesaggi straordinari, avvenimenti di svariata natura, imprese sportive e scorci di vita, le fotografie esposte in queste due mostre dedicate al fotogiornalismo illustrano eventi a noi vicini oppure ci proiettano ai quattro angoli della terra. Selezionate da una giuria di professionisti fra decine di migliaia di fotogrammi, esse traducono in realtà ciò che è bello, insopportabile e inesprimibile. Dopo aver permeato la stampa illustrata di tutto il mondo, possono ora essere ammirate in grande formato nelle sale del Château de Prangins.

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Friday, 23. August 2013

LE MIGLIORI FOTOGRAFIE GIORNALISTICHE SVIZZERE 2012 A BERNA

Dal 11 settembre al 2 novembre 2013, il Käfigturm di Berna presenta le migliori fotografie giornalistiche svizzere dell’anno 2012 nell’ambito della mostra «Swiss Press Photo 13». Laurent Gilliéron ha vinto l‘edizione di quest’anno con la sua serie sull‘incidente di pullman avvenuto in Vallese. L’esposizione propone una novantina di fotografie, che immortalano alcuni tra gli eventi più significativi dello scorso anno.

La mostra «Swiss Press Photo 13» riassume in una serie di fotografie gli eventi salienti dello scorso anno, gettando uno sguardo individuale su di essi. 173 fotografe e fotografi hanno inviato 2‘825 fotografie, fra le quali la giuria internazionale ha scelto i vincitori.
Eletto fotografo dell’anno 2012, Laurent Gilliéron si è anche aggiudicato il primo premio nella categoria «Attualità» con una serie che ha saputo ritrarre con discrezione il terribile incidente di pullman avvenuto in Vallese. Gilliéron aveva vinto questo premio una prima volta nel 2005.
Steeve Iuncker ha avvicinato in punta di piedi alcuni giovani in preda ai fumi dell’alcol (Vita quotidiana e ambiente). Daniel Tischler ha scelto di ritrarre in modo originale dei lupi solitari (Ritratto). Michael Buholzer ha colto in uno scatto la lotta fra Roger Federer e un insetto (Sport). Valérie Chételat ha percepito il fascino malinconico di una sala da ballo abbandonata (Arte e cultura). E infine Dominic Nahr ha saputo mostrare con forza la sofferenza degli abitanti del Sudan meridionale (Estero).

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Monday, 01. July 2013

LE MIGLIORI FOTOGRAFIE GIORNALISTICHE SVIZZERE 2012 PER LA PRIMA VOLTA A LUGANO

Dal 7 luglio al 15 agosto 2013, il Ex Macello di Lugano presenta le migliori fotografie giornalistiche svizzere dell’anno 2012 nell’ambito della mostra «Swiss Press Photo 13». Laurent Gilliéron ha vinto l‘edizione di quest’anno con la sua serie sull‘incidente di pullman avvenuto in Vallese. L’esposizione propone una novantina di fotografie, che immortalano alcuni tra gli eventi più significativi dello scorso anno.

La mostra «Swiss Press Photo 13» riassume in una serie di fotografie gli eventi salienti dello scorso anno, gettando uno sguardo individuale su di essi. 173 fotografe e fotografi hanno inviato 2‘825 fotografie, fra le quali la giuria internazionale ha scelto i vincitori.
Eletto fotografo dell’anno 2012, Laurent Gilliéron si è anche aggiudicato il primo premio nella categoria «Attualità» con una serie che ha saputo ritrarre con discrezione il terribile incidente di pullman avvenuto in Vallese. Gilliéron aveva vinto questo premio una prima volta nel 2005.
Steeve Iuncker ha avvicinato in punta di piedi alcuni giovani in preda ai fumi dell’alcol (Vita quotidiana e ambiente). Daniel Tischler ha scelto di ritrarre in modo originale dei lupi solitari (Ritratto). Michael Buholzer ha colto in uno scatto la lotta fra Roger Federer e un insetto (Sport). Valérie Chételat ha percepito il fascino malinconico di una sala da ballo abbandonata (Arte e cultura). E infine Dominic Nahr ha saputo mostrare con forza la sofferenza degli abitanti del Sudan meridionale (Estero).

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Thursday, 18. April 2013

Le migliori fotografie giornalistiche svizzere 2012 a Zurigo

Dal 19 aprile al 30 giugno 2013, il Museo nazionale di Zurigo presenta le migliori fotografie giornalistiche svizzere dell’anno 2012 nell’ambito della mostra «Swiss Press Photo 13». Laurent Gilliéron ha vinto l‘edizione di quest’anno con la sua serie sull‘incidente di pullman avvenuto in Vallese. L’esposizione propone una novantina di fotografie, che immortalano alcuni tra gli eventi più significativi dello scorso anno.

La mostra «Swiss Press Photo 13» riassume in una serie di fotografie gli eventi salienti dello scorso anno, gettando uno sguardo individuale su di essi. 173 fotografe e fotografi hanno inviato 2‘825 fotografie, fra le quali la giuria internazionale ha scelto i vincitori.
Eletto fotografo dell’anno 2012, Laurent Gilliéron si è anche aggiudicato il primo premio nella categoria «Attualità» con una serie che ha saputo ritrarre con discrezione il terribile incidente di pullman avvenuto in Vallese. Gilliéron aveva vinto questo premio una prima volta nel 2005.
Steeve Iuncker ha avvicinato in punta di piedi alcuni giovani in preda ai fumi dell’alcol (Vita quotidiana e ambiente). Daniel Tischler ha scelto di ritrarre in modo originale dei lupi solitari (Ritratto). Michael Buholzer ha colto in uno scatto la lotta fra Roger Federer e un insetto (Sport). Valérie Chételat ha percepito il fascino malinconico di una sala da ballo abbandonata (Arte e cultura). E infine Dominic Nahr ha saputo mostrare con forza la sofferenza degli abitanti del Sudan meridionale (Estero).

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Friday, 12. April 2013

Un Romando e tre Svizzeri tedeschi si dividono i Premi svizzeri per i media. Secondo Swiss Press Photo per il vodese Laurent Gilliéron

I Premi svizzeri dei media per il giornalismo locale e lo Swiss Press Photo 2013 sono stati attribuiti venerdì 12 aprile al Teatro della città di Berna. Due Ticinesi sono stati nominati per il giornalismo locale (radio), Alessandro Betellotti e Roberto Antonini. Purtroppo non sono stati ritenuti fra i laureati :
Laurent Gilliéron che vince lo Swiss Press Poto per la seconda volta con le sue immagini dell’incidente di pullman nella galleria di Sierre, Simon Corthay (radio), Rico Czerwinski (stampa), Corinne Eisenring (televisione) e Philipp Loser (online).

Il premio Reinhardt von Graffenried Lifetime Achievement Award è stato attribuito al giornalista Arnold Hottinger per l’insieme della sua carriera. Segue i fotografi René Burri (2011) e Robert Frank (2012). Ciascuno dei sei premiati ha ricevuto anche il premio Diamante per la qualità del lavoro fornito e la somma di 20'000 franchi. I vincitori nelle cinque catégorie dello Swiss Press Photo ricevono ciascuno la somma di 2'000 franchi.
La Fondazione Reinhardt von Graffenried, istituita da Franziska e Erwin Reinhardt-Scherz e da Charles von Graffenried, deceduto l’estate scorsa, a per scopo la promozione e il sostegno della creazione giornalistica in Svizzera. E diretta da Guido Albisetti. Nell’anno 2013 ricorre il 27esimo del Premio svizzero dei media per il giornalismo locale e la 22esima edizione dello Swiss Press Photo.
La Posta Svizzera, partner della serata che si è svolta all’Hotel Bellevue è convinta della necessita per la Svizzera di disporre di un giornalismo di qualità. L’impresa è presente in tutte le regioni del paese e sostiene la fondazione nella promozione del giornalismo locale.

www.swisspressphoto.ch/up...

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Thursday, 06. December 2012

«Swiss Press Photo 12», 06.12.2012 – 24.02.2013

06.12.2012 – 24.02.2013 | Anlässlich der Swiss Press Photo 12 präsentiert das Château de Prangins wieder die besten Werke von Schweizer Pressefotografen der Öffentlichkeit. In sechs verschiedenen Kategorien erkürt eine internationale Jury die besten Fotografien und ein Gewinnerbild. Insgesamt werden rund 90 Fotografien zu den Themen Aktualität, Sport, Porträt, Ausland, Alltag und Umwelt, Kunst und Kultur gezeigt.

Hauptgewinner Mark Henley fand für die Sujets Wirtschaft und Banken eine adäquate Optik und versah das Thema Nummer eins des Jahres 2011 mit einer emotionalen und dramatischen Ästhetik. Während Olivier Vogelsang zwei der fünf Kategorien gewann, eine mit eindrucksvollen Bildern von den Aufständen in Libyen.

www.musee-suisse.ch/d/pra...

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Wednesday, 07. November 2012

Swiss Press Photo. Le migliori foto giornalistiche svizzere

La Fondazione Reinhardt von Graffenried invita i fotogiornalisti a partecipare al concorso annuale Swiss Press Photo.

Possono prendere parte al concorso le fotografie giornalistiche scattate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2012 e pubblicate su una testata periodica Svizzera oppure su una testata online. Sono ammessi anche gli scatti singoli non pubblicati, ma facenti parte di una serie di fotografie pubblicata.

Al concorso possono partecipare le fotografe e i fotografi professionisti svizzeri residenti in Svizzera o all’estero e le fotografe e i fotografi stranieri domiciliati in Svizzera da almeno tre anni. Le fotografie premiate e una selezione dei lavori degni di nota, saranno pubblicati nel catalogo dello Swiss Press Photo.

Ogni partecipante può presentare fino a 10 foto singole o 5 serie di 10 foto al massimo ciascuna. Dimensioni: almeno A4 a 300 dpi oppure dimensioni originali.

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Friday, 27. April 2012

XXI edizione del Premio svizzero per la fotografia giornalistica

Il 27 aprile 2012, presso lo Stadttheater di Berna, è stato consegnato il Premio svizzero per la fotografia giornalistica. Il vincitore è Mark Henley. Al fotografo svizzero Robert Frank lo Swiss Press Photo Lifetime Achievement Award per la carriera.

Culmine dell’evento è stata la celebrazione del fotografo Robert Frank, nato a Zurigo nel 1924. Autore di una vera e propria pietra miliare del racconto per immagini come «The Americans», per lo sguardo disincantato sull’ambiente circostante e l’innato senso della composizione, da decenni Frank è un punto di riferimento per i fotografi di tutto il mondo. Per il conferimento del Livetime Achievement Award, Frank è giunto a Berna direttamente dalla sua residenza di New York.

«Bank on us» di Mark Henley, apparso il 1° febbraio 2011 su Swiss Info, L’Hebdo e su altre pubblicazioni.
Mark Henley ha trovato un’angolazione adeguata per ritrarre soggetti ritenuti scarsamente fotografabili come economia e banche. Il tema numero uno del 2011 è stato da lui affrontato con senso estetico emotivo e drammatico.

www.swisspressphoto.ch/it...

Altri vincitori per categoria

Vita quotidiana e ambiente
Olivier Vogelsang: Bain de Minuit, pubblicato su la Tribune de Genève

Ritratti
Adrian Moser: Simonetta Somaruga, pubblicato su Tages Anzeiger

Sport
Geroges Cabrera: Combats, pubblicato su La Tribune de Genève

Arte e cultura
Simon Tanner: Silvesterchläuse, pubblicato su Tages Anzeiger

Internazionale
Olivier Vogelsang: Tripoli libérée, pubblicato su la Tribune de Genève

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Saturday, 11. February 2012

Lo Swiss Press Photo rende omaggio a Robert Frank.

La fondazione Reinhard von Graffenried ha l'onore d'annunciare che il 27 aprile 2012, Robert Frank riceverà lo Swiss Press Photo Lifetime Achievement Award allo Stadtheater di Berna.

Nato a Zurigo nel 1924, Robert Frank ha ridefinito la fotografia del ventesimo secolo attraverso la sua opera eccezionale. Pubblicata per la prima volta nel 1959, l'opera "Gli Americani" è tuttora considerata una referenza ed il ritratto di un'intera civiltà. Robert Frank vive a New York con sua moglie, l'artista June Leaf. E il secondo fotografo d'origine svizzera a ricevere il premio della fondazione Reinhardt von Graffenried, dotato di ventimila franchi. L'anno scorso il premio è stato consegnato a René Burri. Il 2012 segna fra l'altro la 21esima edizione dello Swiss Press Photo, che premia le migliori fotografie pubblicate nella stampa svizzera durante l'anno passato. Le vincitrici e vincitori dello Swiss Press Photo e dei premi svizzeri per il giornalismo locale saranno ricompensati allo Stadtheater di Berna il 27 aprile prossimo. Contatto: Michael von Graffenried, tél. +33 9 51 51 24 50 graffenried@mvgphoto.com

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Friday, 23. December 2011

Château de Prangins - Swiss Press Photo 11

Unica tappa romanda della mostra Swiss Press Photo 11, il Château de Prangins offre una panoramica degli eventi che si sono verificati in Svizzera e nel mondo attraverso l’obiettivo dei migliori fotografi svizzeri.

Tra le differenti categorie presentate, dall’attualità al ritratto passando per lo sport e la vita quotidiana, trova spazio il reportage di Christian Lutz, le cui immagini sugli affari petroliferi in Nigeria stravolgono i comuni stereotipi. Viene reso omaggio anche a René Burri per un’opera che ha segnato la fotografia del Novecento.

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Tuesday, 13. December 2011

Einsendeschluss für den Medienpreis «Der Diamant» naht

Noch gut drei Wochen lang läuft die Ausschreibung für die Einreichung der lokaljournalistische Arbeiten und der Pressefotografie für die 2. Preisverleihung von «Der Diamant» von der Fondation Reinhardt von Graffenried. Bis zum 6. Januar 2012 können alle journalistischen Beiträge, die in Presse, Radio, TV oder Online veröffentlicht resp. ausgestrahlt wurden, noch eingereicht werden.

Die Beiträge können aus allen Themenbereichen und Landesteilen stammen. Sie müssen inhaltlich dem Genre des Lokaljournalismus entsprechen, einen direkten Bezug zur Aktualität aufweisen und in einer der 4 Landessprachen (D, F, I, R) abgefasst und in der Schweiz veröffentlicht worden sein. Bewerben können sich alle Journalistinnen und Journalisten, egal ob Volontäre, freie Mitarbeiter oder Redakteure. Der Schweizer Preis für Pressefotografie Swiss Press Photo zeichnet freischaffende und festangestellte Fotografen aus, die Einzelfotos oder Fotoserien in einem schweizerischen Presseorgan publiziert haben. Die Fondation Reinhardt von Graffenried zeichnet die besten Arbeiten mit Preisgeldern in Höhe von insgesamt CHF 110‘000.- aus. Der Preis wird am 27. April 2012 im Stadttheater Bern mit anschliessender Party im Bellevue Palace Bern festlich verliehen und gefeiert. Diese Preisverleihung ist der grösste und national bedeutendste Medienanlass der Schweiz, an dem über 700 Vertreter der Medienbranche, der Schweizer Wirtschaft, der Politik und der Kultur präsent sein werden. Über die Vergabe der Preise entscheiden unabhängige Fachjurys. Die Präsidentin der Jury Print ist Frau Sylvia Egli von Matt (Direktorin MAZ), der Präsident der Fernsehjury ist Marc Friedli (Geschäftsführer TeleM1) der Präsident der Radiojury ist Patrick Nussbaum (Chefredaktor Aktualität Radio bei SRF), die Onlinejury präsidiert Peter Hogenkamp (Leiter Bereich Digitale Medien bei der NZZ) und die Jury für den Schweizer Preis für Pressefotografie präsidiert Markus Schnetzer (Bildchef SI). Die Fondation Reinhardt von Graffenried ist eine schweizerische, gemeinnützige und unabhängige Stiftung. Sie drückt mit diesen Preisen das Bekenntnis und die Wertschätzung für das schweizerische Medienschaffen aus. Weitere Informationen finden Sie unter www.dermedienpreis.ch und für Pressefotografen unter www.swisspressphoto.ch.

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Friday, 06. May 2011

L’anno visto dai fotografi svizzeri

Dal 6 maggio 2011 al 17 luglio 2011 il Museo nazionale Zurigo esporrà le migliori fotografie giornalistiche dell’anno nell’ambito della mostra «Swiss Press Photo 11». L’esposizione comprende fotografie inerenti alle categorie attualità, vita quotidiana e ambiente, ritratto, arte e cultura, sport ed estero. In occasione dell’edizione di quest’anno, le foto saranno presentate per la prima volta sotto forma di grandi diapositive all’interno di light-box. Anche il catalogo della mostra apparirà in un nuovo design.

Dal 2002 le migliori fotografie del concorso annuale di fotografia giornalistica Swiss Press Photo vengono esposte presso il Museo nazionale Zurigo. L’esposizione è una retrospettiva di immagini dell’anno appena trascorso. Ben 35 fotografe e 186 fotografi hanno partecipato al concorso per la migliore fotografia giornalistica del 2010. Una giuria internazionale ha selezionato i vincitori dei premi tra un totale di 3411 fotografie. Christian Lutz si è aggiudicato il primo premio di quest’anno con una serie dedicata ai traffici di petrolio in Nigeria nella categoria «Internazionale». I vincitori dei premi per le altre categorie sono: «Attualità»: Samuel Golay, «Vita Quotidiana e Ambiente»: Helmut Wachter, «Ritratti»: Jean-Patrick Di Silvestro, «Sport»: Marcel Grubenmann e «Arte e Cultura»: Fabian Unternährer.

Nuovo è anche l’allestimento espositivo. Le singole fotografie saranno presentate sotto forma di grandi diapositive all’interno di light-box. La mostra sarà pertanto allestita ispirandosi alla realtà del mezzo stampato. Le fotografie saranno in tal modo presentate in veste più giornalistica. Quest’anno i premi sono stati per la prima volta conferiti dalla Fondazione Reinhardt von Graffenried. A causa di variazioni organizzative del concorso annuale Swiss Press Photo, la mostra sarà inaugurata solo nel mese di maggio.

In occasione della 20a edizione di «Swiss Press Photo» verrà assegnato un premio speciale al più grande giornalista fotografico svizzero vivente: René Burri riceverà infatti il premio «Swiss Press Photo Life Time Achievment Award». Burri, nato a Zurigo nel 1933, è divenuto famoso soprattutto per la sua leggendaria serie fotografica dedicata al rivoluzionario cubano Ernesto «Che» Guevara nel 1963 all’Avana. Come partner di «Swiss Press Photo 11», il Museo nazionale Zurigo esporrà le migliori immagini e fotografie giornalistiche scattate da René Burri. La mostra sarà inaugurata nell’ottobre 2011 presso il Forum politico della Confederazione nella Torre della gabbia di Berna. Successivamente sarà ospitata da gennaio a marzo 2012 presso il Castello di Prangins.

Pubblicazione
L’annuario «Swiss Press Photo 11»,pubblicato da Benteli-Verlag in lingua tedesca, francese e inglese, è disponibile presso il Museum Shop e nelle principali edicole e librerie al prezzo di CHF 25.– ISBN 978-3-7165-1683-6.

Eventi
Sabato 28 maggio si terrà la prima notte fotografica zurighese. Il Museo nazionale Zurigo, nell’ambito della notte dedicata alla fotografia, organizzerà visite guidate della mostra «Swiss Press Photo 11» e colloqui con i fotografi selezionati.

Orari di apertura
Martedì - Domenica 10.00 – 17.00
Giovedì 10.00 – 19.00
Aperto nei giorni festivi

Adulti CHF 10.– | Ridotto CHF 8.– Ingresso gratuito per bambini e ragazzi fino a 16 anni

Museo nazionale Zurigo
Museumstrasse 2
8001 Zurigo
T. +41 (0)44 218 65 11 I
kanzlei@snm.admin.ch
www.landesmuseum.ch

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Friday, 08. April 2011

Prima attribuzione del premio svizzero dei mass-media per il giornalismo locale e ventesima attribuzione del premio svizzero per la fotografia giornalistica «Swiss Press Photo»

Alla presenza di circa 700 invitati, l'8 aprile sono stati attribuiti presso il teatro municipale di Berna i premi mediatici della fondazione Reinhardt von Graffenried, dotati ciascuno di 20.000,00 CHF.

E 'stata una serata piena di sorprese, momenti emozionanti e situazioni indimenticabili: la cerimonia di premiazione del 1 ° premio dei media della Fondazione Reinhardt von Graffenried. Per la prima volta è stato possibile attribuire il premio dei media per il giornalismo locale nelle categorie stampa, TV e radio. Sono stati premiati lavori eccezionali compiuti da giornalisti di rilievo che si sono contrassegnati nel loro settore mostrando che il giornalismo locale è la disciplina regina del lavoro giornalistico. Hanno vinto Sabine Kuster (Stampa), Stefan Kohler (radio) e Matthias Achermann (TV).
20 ° anniversario del celebre premio svizzero per la fotografia giornalistica "Swiss Press Photo". A vincerlo è stato per la prima volta una foto presentata nella categoria "estero". La foto vincitrice fa parte di un reportage fotografico sulla Nigeria realizzato da Christian Lutz. Lo Swiss Press Photo Yearbook è composto dai migliori contributi che hanno documentato in modo significativo nell'anno 2010 il lavoro dei fotogiornalisti svizzeri.
Il momento culminante dell'evento è stata la consegna per la prima volta del "Swiss Press Photo Lifetime Achievement Award" al fotografo svizzero René Burri. Si tratta del fotografo svizzero più conosciuto al mondo della sua generazione, che ha realizzato servizi fotografici su tutti i continenti per la stampa svizzera e internazionale.

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Saturday, 19. February 2011

Der Fotograf René Burri erhält nationalen Preis für sein Lebenswerk

Swiss Press Photo feiert dieses Jahr seinen 20. Geburtstag. Aus diesem Anlass überreicht die Fondation Reinhardt von Graffenried am 8. April im Berner Stadttheater René Burri, dem bedeutungsvollsten lebenden Schweizer Pressefotografen, den SWISS PRESS PHOTO LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD in der Höhe von 20'000 Fr. Dies anlässlich der Schweizer Preise für Lokaljournalismus in Print, Online, Radio, Fernsehen und dem Schweizer Preis für Pressefotografie, dessen Nominationen am 4. März 2011 bekanntgegeben werden.

René Burri, geboren am 9. April 1933 in Zürich, hat sein ganzes Leben der publizierten Fotografie verschrieben. Er ist der weltweit bekannteste Schweizer Fotoreporter seiner Generation und hat auf allen Kontinenten für Schweizer und internationale Printmedien fotografiert. SWISS PRESS PHOTO feiert in doppelter Weise: Am Tag nach der Preisverleihung begeht René Burri seinen 78. Geburtstag. Seine ersten Bildberichte wurden in Schweizer Zeitschriften wie Du und Camera gedruckt. Mit seiner internationalen Tätigkeit in verschiedensten Genres des Fotojournalismus wurden seine Bildberichte immer mehr in international renommierten Magazinen wie Look, Paris Match, Life, Stern und GEO veröffentlicht. 1960, fünfzehn Jahre nach Kriegsende, trat René Burri mit einer aufsehenerregenden Reportage und Ausstellung Die Deutschen an die Öffentlichkeit. Durch seine "Neutralität" als Schweizer hatte er die Möglichkeit, Bilder sowohl in der DDR als auch in Westdeutschland aufzunehmen und so die beiden Seiten des geteilten und im Aufbau begriffenen Deutschlands aus einem einheitlichen neutralen und unvoreingenommenen Blickwinkel darzustellen. Dieses Material verarbeitete er später zu einem Buch (Erstauflage 1962), dessen Neuauflagen er bis in die Neunziger Jahre um aktuelle Fotos, u.a. des Falls der Berliner Mauer, ergänzte. Damit ist ihm wohl als Einzigem der Versuch geglückt, ein gültiges Bild Deutschlands vor und nach dem Mauerbau zu zeigen. Weltberühmt geworden ist er 1963 durch seine Bilder des Zigarre rauchenden kubanischen Industrieministers Ernesto Che Guevara. Weitere bekannte Persönlichkeiten, die er porträtiert hat, sind Pablo Picasso und Le Corbusier. René Burri gilt als Menschenfotograf : In seinen Bildern stellt er immer den Menschen in den Mittelpunkt und zeigt auch die menschliche Seite. Seit 1959 ist Burri Mitglied der Fotoagentur Magnum, deren korrespondierendes Mitglied er durch die Bekanntschaft mit Werner Bischof schon 1956 geworden war. 1988 wurde er Art Director der Schweizer Illustrierten. Burri ist in zweiter Ehe mit Clotilde Blanc verheiratet, mit der er einen Sohn hat (geboren 1994). Sie leben in Paris. Mit seiner ersten, 1989 verstorbenen Ehefrau Roseline Bischof Burri (Witwe des Fotografen Werner Bischof) hatte René Burri zwei Kinder.

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